Quando al lavoro domestico ci pensa il robot

Lorella Aiello.

Dagli elettrodomestici intelligenti alle applicazioni con cui gestire le funzionalità a distanza, il mercato offre risposte sempre più variegate, atte a soddisfare tutte le esigenze di chi si occupa del lavoro domestico, dimostrando che la tecnologia sta modificando velocemente le nostre abitudini quotidiane, avendo più tempo da dedicare al lavoro, alla famiglia, a sè. Secondo quanto ha stabilito l’ultimo rapporto a tema dell’OCSE del 2013, “How’s life”, sono circa 36 le ore settimanali che le donne impiegano tra i lavori domestici. Un’attività quella della casalinga simile ad un impiego full time, a cui vanno aggiunti tutti gli impegni legati all’essere mamma, moglie e lavoratrice. Oggi invece, con lo sviluppo della domotica, la scienza sta studiando metodi sempre nuovi e originali per migliorare la qualità della vita in casa grazie all’uso di sistemi tecnologici all’avanguardia.

La casa quindi cambia aspetto. Diventa smart. Una rete di oggetti connessi, gestibili da casa e in remoto con le app per lo smartphone, sempre a portata di mano. Un traguardo che solo fino a qualche decennio, fa poteva apparire inarrivabile, ma che è divenuto possibile con l’interazione tra il progresso tecnologico, internet e la ricerca scientifica, che ne hanno agevolato il processo evolutivo. In casa gli elettrodomestici diventano intelligenti, compiendo azioni simili a quelle di una “colf”.

Tra tutti innanzitutto gli “automi”, così si chiamano i robot casalinghi che stanno spopolando in tutto il mondo. Il robot che spazza, lava e asciuga i pavimenti; quello che cucina per noi, veloce e dalla funzionalità poliedrica, in grado di preparare decine di piatti diversi in poco tempo, come fosse un vero e proprio chef a domicilio. Basta inserire gli ingredienti, scegliere la funzione adatta e con un click prepara dolci, piatti di pesce, di carne, dessert e primi, pronti da servire in tavola. Se fino ad ora sono stati venduti 7 milioni di prodotti, si stima che nei prossimi tre anni si potranno raggiungere addirittura le 30 milioni di unità. Questo a dimostrazione che quando la tecnologia va incontro alle donne, rispondendo ad esigenze tanto concrete quanto diffuse, si genera un vero e proprio business che non ha confronti né rivali.

Da un progetto italiano nasce R1 il “robot maggiordomo”. Ideato non soltanto per lavare e servire ma soprattutto per interagire con l’uomo grazie alla sua intelligenza artificiale. Capace di contribuire alle faccende domestiche, il robot rappresenta un importante passo in avanti nello sviluppo di tecnologie funzionali all’assistenza agli anziani o ai disabili; ha l’aspetto di un umanoide, è alto 1,25 m e può allungarsi di altri 20 cm, pesa 50 chili ed è connesso ad internet grazie ad una scheda wi-fi presente nella “pancia”.

E per la spesa? Basta consultare iI frigorifero! In alcuni casi, grazie all’installazione di telecamere all’interno del vano, è possibile controllare quali cibi sono ancora presenti. Basta collegarsi con lo smartphone e accedere da remoto per verificare cosa manca, la data di scadenza e quante confezioni ci sono di un prodotto.

E poi il letto che si rifà da solo. Realizzato in Spagna, questo modello è in grado di sistemare coperte e lenzuola grazie ad un sistema di binari fissati ai lati del letto. Ha due funzioni: rimbocca la biancheria automaticamente, quando il letto resta in disordine per un po’ di tempo, rilevando con dei sensori che non ci sia nessuno disteso, e quella manuale, che attiva il sistema con un telecomando. Un’invenzione fatta per chi preferirebbe lasciare disfatto il letto, ma anche per disabili e chi soffre di mal di schiena.

Anche per chi non ha il pollice verde ma ama un terrazzo fiorito, la tecnologia mette a disposizione vasi capaci di innaffiare da soli le piante, grazie ad una riserva di acqua che viene gestita in piena autonomia, conoscendone il fabbisogno idrico. Inoltre il vaso verifica lo stato di salute della pianta, notificando sullo smartphone eventuali necessità legate all’esposizione alla luce, al fertilizzante, all’umidità del terreno.

Per ora invece, sono ancora prototipi i pavimenti che si puliscono da soli, grazie ad un sistema di mattonelle forate al di sotto del quale vi è installato un impianto per aspirare continuamente lo sporco e i residui presenti in superficie.

E poi sono tante le app con cui è possibile accendere il forno e la lavatrice a distanza, attivare l’impianto di riscaldamento, dopo aver verificato la temperatura all’interno della casa.

Sebbene sul mercato ci siano un’ampia scelta di prodotti tecnologici ad uso domestico, studiati per facilitare ogni azione si compia in casa, bisogna considerarne anche i costi. L’accessibilità dovrebbe essere una caratteristica imprescindibile per quest’area di mercato, per cambiare la routine quotidiana facendo allo stesso tempo business.

Gli elettrodomestici intelligenti e ancor di più l’impiantistica della casa, invece, possono raggiungere costi elevati, ben superiori a quelli a cui tutti possono aspirare. Per questo, nonostante vi siano alcune chicche tecnologiche che suscitano il fascino della comodità, la loro diffusione resta limitata per il costo gravoso ponendo un freno alla loro capacità esponenziale di acquisto.