Panzini. I progetti per gli studenti

Intervista alla prof.ssa Donatella Ambrosio, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “2 Panzini” di Castellammare di Stabia.

Di Lorella Aiello.

Con l’entrata in vigore della legge 107 del 2015, la riforma della scuola, sono state tracciate le linee guida per la elaborazione del POF, il piano dell’offerta formativa che ogni scuola è chiamata a definire, indicando le attività e il profilo organizzativo ed educativo che intende adottare nell’ambito della propria autonomia.

“La riforma – spiega la professoressa Ambrosio – vuole che ogni istituto scolastico individui i bisogni e le necessità degli alunni, delle loro famiglie e del territorio rispetto ai quali deve rispondere con la programmazione di azioni adeguate in termini di scelte didattiche e non. Per il potenziamento dell’offerta formativa, l’Istituto Comprensivo 2 Panzini ha scelto di mettere in campo progetti ed attività multidisciplinari che spaziano per tematica e approccio. Nel piano programmatico abbiamo distinto le attività in base agli interessi, alle necessità, all’età degli studenti realizzando, nel complesso, un miglioramento mirato destinato a tutti gli alunni della scuola. La nostra scuola vanta una popolazione di 1000 studenti circa, divisi tra i plessi di via Monaciello, (ex istituto Salvati), di Piazza Giovanni XXIII (ex Seminario) e di via Quisisana (scuola Panzini). Con la riforma queste tre scuole sono diventate un unico grande istituto, che accoglie i bambini della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria. È una grande scuola, che si sviluppa sul territorio stabiese in tre aree, Scanzano, il centro antico, la zona collinare, distanti geograficamente tra loro a cui si rivolge il nostro impegno comune”.

Per realizzare il programma di attività extradidattiche si è fatto leva non soltanto sull’impegno del corpo docente e del personale scolastico ma anche sulla sinergia con il territorio. “Spesso la scuola – continua la dirigente – deve affrontare problematiche che affliggono gli alunni, come la dispersione scolastica, la deprivazione affettiva, economica; in questi casi essa non svolge soltanto il suo ruolo di formazione ed educazione ma diventa soprattutto un punto di riferimento territoriale per gli studenti e le famiglie. Per questo abbiamo coinvolto le istituzioni cittadine, volontari e associazioni, per offrire occasioni di crescita e di socializzazione ai nostri ragazzi”.

L’azione programmatica dell’offerta formativa e delle attività che esulano dalla didattica ha inizio dal RAV, il rapporto di autovalutazione, con cui ogni scuola definisce le finalità del proprio progetto di miglioramento con idee, progetti, attività che coinvolgono gli studenti e i docenti durante l’anno scolastico. Per gli alunni della Panzini sono già stati attivati numerosi progetti, tra cui le attività laboratoriali, i percorsi educativi mirati, gli incontri con le istituzioni locali.

“Una delle attività che riteniamo essere di grande rilevanza per gli studenti – spiega la professoressa – è il laboratorio teatrale, una esperienza interattiva di linguaggi diversi, uno strumento formativo multidisciplinare, verso cui è elevato l’interesse dimostrato dagli studenti. È un progetto che valorizza le emozioni e la loro espressione, promuove la partecipazione attiva di tutti i docenti e alunni, consentendo ad ognuno di potersi mettere in gioco in un contesto diverso da quello ordinario della classe”.

E poi percorsi educativi specifici come quello cinematografico, con la proiezione di una selezione di film sul diritto allo studio, alla famiglia, quello alimentare, con incontri tra esperti, gli studenti e le famiglie e appuntamenti con le istituzioni locali. “Insieme alle forze dell’ordine – continua la professoressa – abbiamo potuto mostrare agli alunni come lavora un’unità cinofila, discutere su tematiche vicine ai giovani come quello delle sostanze stupefacenti, informare e sensibilizzare sulla pericolosità dei fuochi d’artificio e dei petardi, soprattutto nel periodo precedente la pausa natalizia. E poi ancora laboratorio musicale, di ceramica, e con la riapertura della palestra e riattivazione di una cucina nel plesso di via Quisisana, potremmo attivare percorsi sportivi e dimostrazioni pratiche sulla panificazione e sulla preparazione della pizza”.

Non mancano momenti di riflessione e confronto con i docenti su tematiche importanti, come previsto nel progetto “Legalità e Costituzione”, che coinvolge i bambini di IV e V elementare e i ragazzi della scuola secondaria, con l’obiettivo di avvicinare gli alunni al tema dei diritti, attraverso la lettura del testo costituzionale.

“La scuola – conclude la dirigente – deve essere presente nella vita degli alunni non soltanto con la didattica quotidiana; essa deve lavorare affinché gli studenti possano sentirsi protagonisti del loro processo di crescita e di formazione interdisciplinare. Per questo, abbiamo cercato di creare una nuova identità per questo nuovo grande istituto scolastico, che unisce studenti di aree distanti e periferiche stabiesi, presentando numerose e differenti possibilità di partecipazione studentesca. L’intento, che è alla base dell’impegno del corpo docente e di tutto il personale scolastico e che accomuna tutte le attività realizzate, è quello di far divenire questa  scuola un punto di riferimento cittadino, in grado di saper cogliere ogni occasione per migliorare e potenziare tutto ciò che questa istituzione può offrire ai nostri ragazzi”.

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